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Il Centro di Documentazione Furio Jesi, confluito nella Scuola di Pace, è dotato di un patrimonio librario di oltre 10.000 volumi, disposti in tre sale di cui due accessibili al pubblico per la consultazione, la lettura e lo studio. Il primo nucleo del fondo si è costituito nel 1989. Nel corso del tempo, attraverso donazioni e un’accurata politica degli acquisti che ha privilegiato la pertinenza delle scelte, la qualità dei libri acquisiti e la loro rappresentatività, il Centro di Documentazione Furio Jesi ha assunto una fisionomia ben precisa. Otto sono i settori principali in cui si articola il patrimonio librario: 1) STORIA DELLE RELIGIONI, con i principali testi delle diverse tradizioni, sia nelle versioni originali sia in traduzione, accompagnati da un nutrito corpo di saggi introduttivi e studi di approfondimento. 2) ANTROPOLOGIA CULTURALE, comprendente i classici della tradizione etnologica e della riflessione antropologica, accanto a sottosezioni dedicate ad aspetti specifici (il rito, la politica, l’arte, le cerimonie funebri etc.) e ai temi legati al contatto fra le culture. 3) IL PENSIERO ORIENTALE, in particolare indiano ed estremo orientale, con i più importanti testi delle tradizioni induista, buddhista, taoista, assieme a studi letterari, filosofici, artistici capaci di darci una visione critica e approfondita delle culture extraeuropee. 4) ORIENTALISMO, con i testi prodotti in Europa da viaggiatori, linguisti, filosofi che hanno interpretato e spesso travisato le conoscenze provenienti dai paesi asiatici, contribuendo a formare una idea dell’Oriente stereotipata e fuori dalla storia. 5) MITI E MITOLOGIE, comprendente anzitutto gli studi fondamentali di Furio Jesi (a cui è dedicato il Centro di documentazione); intorno ad essi si sono aggregate le principali raccolte di miti e gli studi sull’utilizzo dei materiali mitologici nella modernità e nei movimenti politici. 6) IL MONDO ANTICO, con i testi letterari e filosofici e le principali ricostruzioni del mondo greco-romano, comprese le più sofisticate analisi e interpretazioni in grado di riaccostarci a quel mondo con occhi sempre nuovi, senza tradire le fonti. 7) ESOTERISMO, comprendente i testi riguardanti a) le pretese tradizioni occulte (normalmente trascurate dagli studi accademici); b) l’influenza di gruppi, organizzazioni e dottrine esoteriche sull’immaginario politico occidentale (Società Segrete e teorie del complotto). 8) RAZZISMO E PREGIUDIZIO. È la sezione numericamente e scientificamente più importante del Centro. Testi rarissimi e le ultime pubblicazioni internazionali su razzismo, antisemitismo, discriminazioni, genocidi, conflitti contemporanei, con un’attenzione particolare al caso italiano, ne fanno una delle raccolte di fonti più importanti per lo studio di questi temi. È in corso di completamento la raccolta completa di tutti i testi originali del razzismo fascista in Italia, la cui realizzazione costituirà un unicum nelle biblioteche italiane.
Il Centro dispone inoltre di strumenti ausiliari di approfondimento riguardanti le scienze umane (linguistica, filosofia, psicologia etc.) Oltre ai testi accessibili attraverso il catalogo informatizzato, altri materiali (periodici, volantini, documenti iconografici, legati ai temi trattati) sono attualmente in corso di sistemazione. Il Centro, dotato di 16 postazioni di lettura, attualmente è accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 18, in attesa di un prolungamento di orario anche nelle ore serali. Tutti i materiali catalogati sono consultabili in sede; non è previsto il prestito, mentre è disponibile un servizio fotocopie. È previsto un servizio bibliografico di orientamento e ricerca sugli argomenti trattati (su appuntamento). Il Centro Furio Jesi, oltre a gestire il Centro di documentazione, organizza varie attività culturali, come, ad esempio, letture pubbliche di testi, discussioni e seminari. Nel passato il Centro Furio Jesi ha ideato e allestito la mostra “La menzogna della razza”, sul razzismo e l’antisemitismo fascista; ha dato vita alla alla rivista “Razzismo & Modernità”, unico periodico italiano dedicato alla questione razzista; ha organizzato le due serie di seminari e incontri sui temi dei pregiudizi, dei conflitti e delle loro risoluzioni: la prima intitolata “Orientalismo, esotismo, razzismo. L’invenzione del diverso” (maggio 2004); la seconda intitolata “Pratiche di pace” (autunno 2004 - primavera 2005); ha promosso la realizzazione della raccolta di film sull’immigrazione “Storie fuori Porta”.
Per maggiori informazioni: centrodocumentazione@scuoladipace.org
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