Umuseke (Aurora)
L'educazione alla pace è il cuore delle attivitàà di Umuseke, un'associazione nata con lo scopo di aiutare il Rwanda a superare i traumi del genocidio e ad avviarsi verso una cultura di convivenza pacifica.
L’associazione Umuseke è stata fondata nel 2000 da Jacqueline Uwimana, oggi presidente dell’associazione. Dopo il genocidio Jacqueline ha collaborato a lungo con Save The Children e con l’associazione rwandese Aprofer attiva nelle politiche di genere e nell’educazione alla pace. Nel 2000 Jaqueline, grazie alla collaborazione con l’Ong di Grenoble CCFD (Comité Catholique Contre La Faim E Pour Le Development), ha scoperto il Sentiero della pace, un percorso educativo che attraverso 34 pannelli e 8 punti principali si propone di fornire gli strumenti critici per un analisi non stereotipata della realtà. L’obiettivo è di scomporre il pregiudizio, di mostrarne l’infondatezza e favorire un’analisi critica della realtà. I destinatari sono bambini dai 10/13 anni fino ai 20. L’associazione promuove lo stesso percorso in 3 paesi (Congo, Rwanda e Burundi) ed è in grado attualmente di raggiungere circa 5000 bambini l’anno. Collabora inoltre con altre realtà locali tra cui Amizero e cerca di coinvolgere nei percorsi di educazione alla pace anche le donne, in particolar modo cercando di attivare la partecipazione di quelle che vivono ancora in condizione di isolamento nelle colline e nelle campagne rwandesi. Tra i progetti futuri dell’associazione vi è quello di adattare il Sentiero della Pace per utilizzarlo anche con un pubblico adulto e attivare altri percorsi educativi che coinvolgano tutte le fasce sociali.
Mostra-Gioco Il sentiero della Pace - Inziray’amahoro Il sentiero della Pace è stato elaborato in Europa dopo la seconda guerra mondiale con lo scopo di fornire strumenti di riconciliazione e di educazione alla convivenza pacifica tra i popoli, in risposta ad una cultura ricca di documentazione sulla guerra, ma povera di percorsi di pace. Umuseke ha scelto questa mostra-gioco come strumento, come mezzo innovatore di educazione alla pace, con la consapevolezza che non bisogna soltanto mostrare la pace, ma definirla, costruirla e viverla. La mostra si divide in otto temi (le generalizzazioni, il pregiudizio, la discriminazione, ecc..) legati gli uni agli altri, ma autonomi anche se presi singolarmente e si rivolge ai ragazzi con l’obiettivo di farli riflette sui comportamenti che dividono e su quelli che uniscono. Lo strumento pedagogico basato sull’analisi dei comportamenti è stato scelto proprio perché permette di utilizzare al minimo le ragioni moralizzatrici e le argomentazioni affettive, mente invita a scoprire, interrogare/ interrogarsi e infine a scegliere la risposta. Sono questi infatti i tre obiettivi chiave della mostra-gioco. La visita accompagnata da un animatore deve incitare i bambini a partecipare alle domande, a formulare delle opinioni e a cercare delle soluzioni con l’idea di fondo è che l’educazione alla pace sia uno strumento di prevenzione e in quanto tale il più efficace e meno doloroso strumento per la risoluzione dei conflitti.
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Progetto di Cooperazione decentrata con il Rwanda
A sostegno della società civile rwandese impegnata per la promozione dei diritti umani, l'educazione alla pace e l'autosviluppo delle persone la Scuola di Pace del Quartiere Savena intende promuovere un progetto di scambio e cooperazione con alcune di queste realtà.
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Rwanda
Tra i più piccoli paesi africani il Rwanda è stato a lungo conosciuto per i dolci profili delle sue colline e per il clima eternamente primaverile, fino a che il genocidio del 1994 ha cambiato la natura della sua fama.
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Kigali
La capitale del Rwanda è una città in crescita tumultuosa, dove la voglia di modernità del centro cittadino contrasta con la povertà estrema delle colline che lo circondano.
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Amizero (Speranza)
Nata nel 1992 per promuovere i diritti delle donne, l'associazione Amizero ha dovuto a lungo lottare per far fronte alle immense perdite subite nel 1994 e riprendere le proprie attività di promozione sociale ed economica delle donne rwandesi.
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